Nella vecchia fattoria… ia…ia…oh

Finalmente ce l’ho fatta ad esaudire un piccolo desiderio del nostro Matteo. Da tempo infatti mi stava chiedendo di fargli una fattoria perchè gli piace tanto giocare con gli animali, ma purtroppo i mercatini di Natale erano vicini e il tempo a mia disposizione davvero troppo poco. Così ho dovuto chiedergli di pazientare un pochino…

Da subito però ho iniziato a pensare a come realizzare la fattoria, più che altro non sapevo se farla modello quiet book o a tappeto gioco e se applicare o meno velcro o bottoni  a pressione ai vari animali, se usare solo feltro o anche stoffa. Ho curiosato tantissimo sul web, e in particolare su pinterest (che adoro)… risultato… ancora più confusione 😉 .

Come ormai mi capita quasi tutte le volte  mi sono messa al lavoro senza avere ancora ben in mente come sarebbe dovuto essere da finito, ma in fondo essere creativi è un po’ proprio questo, si fa, si disfa, si rifà e pian piano le cose prendono forma.

Ho iniziato dal contadino seguendo il cartamodello di Erica Catarina  e appena Matteo l’ha visto  era felicissimo “grazie mamma hai iniziato la mia fattoria?” ❤ ❤   e da lì una serie infinita di domande e richieste, dove sono gli animali, lo steccato, la fattoria?? ecc, ecc. Insomma piccolino, ma con le idee ben chiare di come voleva la sua fattoria.

La cosa più ovvia mi è sembrata quindi chiedere direttamente a lui come avrebbe voluto fosse la sua fattoria,  e da lì cercando di seguire le sue richieste pian piano ha preso forma. Da subito mi ha detto di preferirla a forma di tappeto gioco e non a libro perchè la voleva più grande e così ho deciso di accontentarlo. Pian piano sono nati i vari animali, e i vari “accessori” che lui mi diceva dove voleva fossero posizionati. Quante richieste, mamma mia, ammetto che in certi casi ho dovuto convincerlo a rinunciare ad alcuni dettagli che mi avevano messo un po’ in crisi. Alla fine ce l’ho fatta, fattoria conclusa e Matteo super entusiasta del suo nuovo gioco progettato direttamente da lui 🙂

Ora vi lascio un mini tutorial fotografico per spiegarvi come è venuta.

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Ecco la nostra fattoria. Queste in foto sono le parti cucite al tappeto.

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Il campo funge da tasca, in modo da poter riporre gli animali quando è ora di ritirare il gioco.

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Brum brum si parte… il trattore scorre facilmente

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Dietro alle porte della fattoria si nasconde una taschina

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Tutte le aiuole possono fungere da taschina per gli animali

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Gli animali possono entrare dentro le steccato

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Cucù dal pollaio


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Eccola piena di animali che non vedono l’ora di giocare!

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Pronta per essere ritirata

Come si vede dalle foto, alla fine non ho applicato nè velcro, nè bottoni a pressione, perchè Matteo mi ha detto che non li voleva, così si sente libero di spostarli a piacimento.

A lui piace moltissimo, e io mi perdo ad osservarlo mentre gioca e inventa le sue storie che ogni volta assumono caratteristiche diverse, spero che sia piaciuta anche a voi.

Alla prox creazione!

Alice

In fondo al mar… (Quiet book)

Pian piano vado avanti, le idee sono tante, ma è sempre difficile metterle insieme nel modo giusto e una volta trovato l’argomento bisogna trovare anche la via giusta per realizzarlo. Amando il mare volevo che nel primo quiet book ci fosse qualcosa a riguardo, ma non sapevo come rappresentarlo. Ci ho pensato parecchio e ho curiosato qua e là sul web per cercare qualche idea da cui prendere spunto. Si trovano  dei veri capolavori, curati nei dettagli, ma alla fine l’idea me l’ha data il diretto interessato. Eh si, il mio piccolo Matteo ha una grande fantasia, ama giocare creandosi nuovi giochi, e spesso si diverte inventandosi delle storie con gli omini dei lego o con qualunque oggetto gli capita in mano. A noi piace osservarlo e ascoltare i suoi racconti, è bello vederlo così fantasioso, speriamo non perda mai questa grande immaginazione. Per questo motivo ho voluto che queste due nuove paginette fossero più libere, gli ho creato lo sfondo del mare e i personaggi che lo popolano, in questo modo anche all’interno del libro avrà sempre modo di dare sfogo alla fantasia. E così sono nati dei pesciolini, un granchietto, una medusa, una stella marina, una balena e una barchetta; sono leggermente imbottiti perchè così si prestano di più al gioco, senza ingombrare troppo. E che dire? Appena li ha visti mi ha detto “grazie mamma! che belli!” … sono fortunata, apprezza sempre tutto e a breve sono sicura che ognuno avrà il suo nome e la sua storia!