Che bello colorare con i gessetti!

A chi non piace colorare con i gessetti? A noi piace tantissimo, infatti già questa estate avevo creato per Matteo un tavolo lavagna da usare in cortile con quei bei gessi giganti che ormai si trovano dappertutto, avevo ancora un po’ di pittura effetto lavagna e così l’ho usata per dipingere la superficie di un tavolino di plastica e direi che gli è piaciuto un sacco.

Ora invece mi serviva qualcosa di più pratico da tenere in casa e che come al solito occupasse poco spazio una volta ritirato. Con del bellissimo tessuto lavagna  e qualche bella stoffina mi sono divertita a creare una lavagnetta casalinga o da viaggio, con due comode taschine per riporre gessetti e cancellino. Quando non si usa si può comodamente arrotolare e ritirare senza lasciare nulla in giro.  Comoda e pratica.

Il mio grande dubbio era il cancellino, non sapevo se farlo con della spugna o in che modo? Poi mia mamma mi ha salvata con un’idea carinissima…. “arrotola del feltro, così lo fai simile a quelli delle lavagne di scuola” … detto fatto …ottima idea!

 

Nella vecchia fattoria… ia…ia…oh

Finalmente ce l’ho fatta ad esaudire un piccolo desiderio del nostro Matteo. Da tempo infatti mi stava chiedendo di fargli una fattoria perchè gli piace tanto giocare con gli animali, ma purtroppo i mercatini di Natale erano vicini e il tempo a mia disposizione davvero troppo poco. Così ho dovuto chiedergli di pazientare un pochino…

Da subito però ho iniziato a pensare a come realizzare la fattoria, più che altro non sapevo se farla modello quiet book o a tappeto gioco e se applicare o meno velcro o bottoni  a pressione ai vari animali, se usare solo feltro o anche stoffa. Ho curiosato tantissimo sul web, e in particolare su pinterest (che adoro)… risultato… ancora più confusione 😉 .

Come ormai mi capita quasi tutte le volte  mi sono messa al lavoro senza avere ancora ben in mente come sarebbe dovuto essere da finito, ma in fondo essere creativi è un po’ proprio questo, si fa, si disfa, si rifà e pian piano le cose prendono forma.

Ho iniziato dal contadino seguendo il cartamodello di Erica Catarina  e appena Matteo l’ha visto  era felicissimo “grazie mamma hai iniziato la mia fattoria?” ❤ ❤   e da lì una serie infinita di domande e richieste, dove sono gli animali, lo steccato, la fattoria?? ecc, ecc. Insomma piccolino, ma con le idee ben chiare di come voleva la sua fattoria.

La cosa più ovvia mi è sembrata quindi chiedere direttamente a lui come avrebbe voluto fosse la sua fattoria,  e da lì cercando di seguire le sue richieste pian piano ha preso forma. Da subito mi ha detto di preferirla a forma di tappeto gioco e non a libro perchè la voleva più grande e così ho deciso di accontentarlo. Pian piano sono nati i vari animali, e i vari “accessori” che lui mi diceva dove voleva fossero posizionati. Quante richieste, mamma mia, ammetto che in certi casi ho dovuto convincerlo a rinunciare ad alcuni dettagli che mi avevano messo un po’ in crisi. Alla fine ce l’ho fatta, fattoria conclusa e Matteo super entusiasta del suo nuovo gioco progettato direttamente da lui 🙂

Ora vi lascio un mini tutorial fotografico per spiegarvi come è venuta.

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Ecco la nostra fattoria. Queste in foto sono le parti cucite al tappeto.

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Il campo funge da tasca, in modo da poter riporre gli animali quando è ora di ritirare il gioco.

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Brum brum si parte… il trattore scorre facilmente

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Dietro alle porte della fattoria si nasconde una taschina

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Tutte le aiuole possono fungere da taschina per gli animali

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Gli animali possono entrare dentro le steccato

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Cucù dal pollaio


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Eccola piena di animali che non vedono l’ora di giocare!

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Pronta per essere ritirata

Come si vede dalle foto, alla fine non ho applicato nè velcro, nè bottoni a pressione, perchè Matteo mi ha detto che non li voleva, così si sente libero di spostarli a piacimento.

A lui piace moltissimo, e io mi perdo ad osservarlo mentre gioca e inventa le sue storie che ogni volta assumono caratteristiche diverse, spero che sia piaciuta anche a voi.

Alla prox creazione!

Alice

Quiet book… un libro pieno di creatività

Finalmente posso dire di avercela fatta anche io a fare un quiet book; è tutto assemblato pronto ad essere usato dal mio piccolo Matteo.

Non è perfetto, non è strafigo e sono consapevole di aver fatto qualche errore e che nel caso decidessi di farne altri dovrei fare attenzione ad alcuni accorgimenti, ma sono soddisfatta di avercela fatta. E poi si sa le imperfezioni fanno parte del “fatto a mano, ma con il cuore” , e non c’è gioia più grande per una mamma creativa di sentirsi dire  “grazie mamma che hai fatto questo libro per me” ❤ .

In un mondo dove ormai si vive solo di tutto e subito, credo sia importante far capire ai nostri figli che tutto va costruito e che per farlo ci vuole tempo, sacrificio e amore. E ora non mi resta che osservarlo mentre ci gioca, osservare la sua fantasia innata. Chissà, magari tra un po’ mi verrà voglia di cominciarne un altro, vedremo.

Questo è il risultato finale, se avete voglia lasciate un vostro commento, un mi piace o una condivisione,  mi farà sicuramente piacere. A presto!